IL CENTRO INTERFORZE STUDI MILITARI (CISMIL) E AVVOCATOMILITARE.COM INSIEME NEL PRIMO CORSO FORMATIVO IN DIRITTO MILITARE

Si è tenuto in Roma il “1° Corso di formazione per Dirigenti Sindacali e addetti alla disciplina, contenzioso militare e amministrativo” organizzato dal Centro Interforze Studi Militari (C.I.S.Mil. – per approfondire leggi qui!) in collaborazione con avvocatomilitare.com e diversi professionisti del settore.

Alla luce dell’interesse suscitato, avvocatomilitare.com si complimenta con il Centro Interforze Studi Militari, i diversi professionisti intervenuti ed i corsisti per l’eccellente riuscita dell’iniziativa. 

Ad maiora!

TCGC

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ESISTONO DAVVERO I SINDACATI MILITARI (APCSM) E IL MILITARE CI SI PUÒ VERAMENTE ISCRIVERE?

Domanda molto frequente: il militare può iscriversi al sindacato militare? … ma non era vietato? Sì, era vietato ma oggi non lo è più: iscriversi ad un sindacato militare è difatti oggi possibile!

Premesso che la legge definisce i sindacati militari come “Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari” (APCSM), facciamo un brevissimo quanto doveroso passo indietro … ebbene … come noto, infatti, fino al 2018 l’articolo 1475 del Decreto legislativo n. 66 del 2010 “Codice dell’ordinamento militare” (cosiddetto COM) prevedeva tra l’altro che “i militari non possono costituire associazioni professionali a carattere sindacale o aderire ad altre associazioni sindacali”, ma nel 2018 la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale tale divieto (Sentenza n. 120 del 2018 – per approfondire leggi qui!) e, contestualmente, ha invitato il Parlamento a varare una legge che regolasse la materia. Tale intervento legislativo si è concretizzato quattro anni dopo con l’approvazione della legge n. 46 del 28 aprile 2022 “Norme sull’esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare, nonché delega al Governo per il coordinamento normativo” che è entrata in vigore il successivo 27 maggio 2022.

Senza entrare in complessi discorsi sui problemi che presenta tale legge (che, non dimentichiamo, non è scolpita nella roccia ed è quindi sempre integrabile e migliorabile in futuro!), vediamo praticamente cosa prevede.

Innanzitutto, la legge n. 46 del 2022 ha modificato l’articolo 1475 del COM prevedendo espressamente che “i militari possono costituire associazioni professionali a carattere sindacale per singola Forza armata o Forza di polizia a ordinamento militare o interforze”, eliminando cioè il divieto cui abbiamo fatto riferimento all’inizio del post. A prescindere dalle ovvie disposizioni in materia di democraticità, neutralità ed estraneità dalle competizioni politiche, trasparenza eccetera, le relative disposizioni sono state poi inserite nel COM [1] [2] dove viene innanzitutto chiarito che i sindacati militari “[…] curano la tutela collettiva dei diritti e degli interessi dei propri rappresentati nelle materie [di competenza], garantendo che essi assolvano ai compiti propri delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare e che l’adesione alle associazioni non interferisca con il regolare svolgimento dei servizi istituzionali” (articolo 1476 ter del COM). 

Le limitazioni all’attività sindacale militare sono espressamente elencate al successivo articolo 1476 quater del COM [3] che vieta, tra l’altro, di:

  • rappresentare lavoratori non militari;
  • preannunciare o proclamare lo sciopero;
  • promuovere manifestazioni in uniforme o con armi;
  • rappresentare solo alcune categorie di militari;
  • promuovere iniziative di organizzazioni politiche o supportarle in campagna elettorale.

Passiamo ora a vedere cosa gli ambiti entro i quali può essere legittimamente svolta l’attività sindacale militare. Ebbene, l’articolo 1476 ter del COM [4] prevede che un sindacato militare possa tutelare i propri iscritti, tra l’altro, nei seguenti settori:

  • rapporto di impiego, fornendo anche assistenza fiscale e consulenza previdenziale;
  • inserimento nel mondo del lavoro di chi si congeda;
  • provvidenze per infortuni e/o infermità contratte per causa di servizio;
  • pari opportunità;
  • tutela della salute e della sicurezza del personale militare nei luoghi di lavoro;
  • attività culturali, assistenziali, ricreative e di promozione del benessere personale degli iscritti e dei loro familiari, escludendo però esplicitamente ogni possibile competenza in “materie concernenti l’ordinamento militare, l’addestramento, le operazioni, il settore logistico-operativo, il rapporto gerarchico-funzionale nonché l’impiego del personale in servizio” (articolo 1476 ter del COM).

Un paio di cose prima di concludere:

  • l’articolo 1480 bis del COM [5] prevede che i militari fuori dal servizio possano tenere riunioni (cui è possibile prender parte anche in uniforme, se tenute in locali messi a disposizione dall’amministrazione, oppure solo in borghese se tenute invece in luoghi aperti al pubblico). Inoltre, tale articolo, autorizza esplicitamente “riunioni con ordine del giorno su materie di competenza delle APCSM nel limite di dieci ore annue individuali, secondo le disposizioni che regolano l’assenza dal servizio, previa comunicazione, con almeno cinque giorni di anticipo, ai comandanti delle unità o dei reparti interessati da parte dell’associazione professionale a carattere sindacale tra militari richiedente”;
  • l’articolo 1481 del COM [6] stabilisce che la competenza in materia di condotta antisindacale e di esercizio della libertà sindacale da parte dei militari sia del Giudice amministrativo, cioè dei Tribunali Amministrativi Regionali o del Consiglio di Stato (per approfondire leggi qui!).

C’è molto altro da dire ma ritengo opportuno fermarmi qui. Negli ultimi tempi molti colleghi mi hanno chiesto se sia giusto o meno iscriversi ad un sindacato militare … beh, iscriversi ad un sindacato militare non è giusto o sbagliato, iscriversi ad un sindacato militare è secondo me assolutamente doveroso! Io, ad esempio, mi sono iscritto all’Associazione Sindacale Professionisti Militari (A.S.P.M.I.), soprattutto per dare concretamente voce a chi può tutelare i nostri interessi, a partire da quelli previdenziali e pensionistici. Oggi, purtroppo, i più ancora subiscono inconsapevolmente l’attuale situazione di caos calmo, ma fra poco più di un quinquennio sono convinto che i nodi verranno drammaticamente al pettine. Dobbiamo fare lo sforzo di levarci gli occhiali con cui i nostri genitori vedevano il mondo per capire che la situazione è cambiata, e molto … prima o poi ce ne accorgeremo tutti, soprattutto quando arriveremo alla pensione … ecco perché è quantomai necessario iniziare ad organizzarsi ed a lavorare insieme oggi per evitare rimpianti domani … ad maiora!

Per tutto ciò che ci siamo appena detti, vi lascio con il ritornello di una famosa canzone [7] di Antonello VENDITTI che credo possa egregiamente fare da colonna sonora a questo post:

 “♪♫ … E quando pensi che sia finita ♪

♫ È proprio allora che comincia la salita ♫

♪ Che fantastica storia è la vita! … ♫♪

TGCG

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[1]: per il tramite del Decreto Legislativo n. 192 del 2023 titolato “Disposizioni per il riassetto della legge 28 aprile 2022, n. 46, nel codice di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, e per il coordinamento normativo delle ulteriori disposizioni legislative che disciplinano gli istituti della rappresentanza militare, ai sensi dell’articolo 16, comma 1, lettere a), b) e c), della medesima legge n. 46 del 2022”.

[2]: art. 1476 bis del COM – Principi generali:

1. Le APCSM operano nel rispetto dei principi di democrazia, trasparenza, partecipazione e nel rispetto dei principi di coesione interna, neutralità, efficienza e prontezza operativa delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare.

2. Gli statuti delle APCSM sono improntati ai seguenti principi:

a) democraticità dell’organizzazione sindacale ed elettività delle relative cariche, orientate al rafforzamento della partecipazione femminile;

b) neutralità ed estraneità alle competizioni politiche e ai partiti e movimenti politici;

c) assenza di finalità contrarie ai doveri derivanti dal giuramento prestato dai militari;

d) trasparenza del sistema di finanziamento e assenza di scopo di lucro;

e) rispetto degli altri requisiti previsti dalle disposizioni del presente capo.

3. L’attività sindacale è volta alla tutela degli interessi collettivi degli appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia a ordinamento militare.

4. I comandanti o i responsabili di unità garantiscono il rispetto delle disposizioni del presente capo, favorendo l’esercizio delle attività delle APCSM. Tali attività non possono comunque interferire con lo svolgimento dei compiti operativi o con la direzione dei servizi”.

[3]: art. 1476 quater del COM – Limitazioni:“Alle APCSM è fatto divieto di:

a) assumere la rappresentanza di lavoratori non appartenenti alle Forze armate o alle Forze di polizia a ordinamento militare;

b) preannunciare o proclamare lo sciopero, o azioni sostitutive dello stesso, o parteciparvi, anche se proclamato da organizzazioni sindacali estranee al personale militare;

c) promuovere manifestazioni pubbliche in uniforme o con armi di servizio o sollecitare o invitare gli appartenenti alle Forze armate o alle Forze di polizia a ordinamento militare a parteciparvi;

d) assumere la rappresentanza in via esclusiva di una o più categorie di personale, anche se facenti parte della stessa Forza armata o Forza di polizia a ordinamento militare. In ogni caso, la rappresentanza di una singola categoria all’interno di un’APCSM non deve superare il limite del 75 per cento dei suoi iscritti;

e) promuovere iniziative di organizzazioni politiche o dare supporto, a qualsiasi titolo, a campagne elettorali afferenti alla vita politica del Paese;

f) stabilire la propria sede o il proprio domicilio sociale presso unità o strutture del Ministero della difesa o del Ministero dell’economia e delle finanze o del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

g) aderire ad associazioni sindacali diverse da quelle costituite ai sensi delle disposizioni del presente capo o federarsi, affiliarsi o avere relazioni di carattere organizzativo o convenzionale, anche per il tramite di altri enti od organizzazioni, con le medesime associazioni;

h) assumere denominazioni o simboli che richiamano, anche in modo indiretto, categorie di personale, specialità, corpi o altro che non sia la Forza armata o la Forza di polizia a ordinamento militare di appartenenza, ovvero organizzazioni sindacali, per cui sussiste il divieto di adesione ai sensi delle disposizioni del presente capo, od organizzazioni politiche”.

[4]: art. 1476 ter del COM – Competenze:

1. Le APCSM curano la tutela collettiva dei diritti e degli interessi dei propri rappresentati nelle materie di cui al comma 2, garantendo che essi assolvano ai compiti propri delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare e che l’adesione alle associazioni non interferisca con il regolare svolgimento dei servizi istituzionali.

2. Sono di competenza delle APCSM le materie concernenti:

a) i contenuti del rapporto di impiego del personale militare, di cui agli articoli 4 e 5 del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, nonché all’articolo 46, comma 2, del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95;

b) l’assistenza fiscale e la consulenza relativamente alle prestazioni previdenziali e assistenziali a favore dei propri iscritti;

c) l’inserimento nell’attività lavorativa di coloro che cessano dal servizio militare;

d) le provvidenze per gli infortuni subiti e per le infermità contratte in servizio e per causa di servizio;

e) le pari opportunità;

f) le prerogative sindacali di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sulle misure di tutela della salute e della sicurezza del personale militare nei luoghi di lavoro;

g) gli spazi e le attività culturali, assistenziali, ricreative e di promozione del benessere personale dei rappresentati e dei loro familiari.

3. Sono comunque escluse dalla competenza delle APCSM le materie concernenti l’ordinamento militare, l’addestramento, le operazioni, il settore logistico-operativo, il rapporto gerarchico-funzionale nonché l’impiego del personale in servizio.

4. In relazione alle materie di cui al comma 2, le APCSM possono:

a) presentare ai Ministeri competenti osservazioni e proposte sull’applicazione delle leggi e dei regolamenti e segnalare le iniziative di modifica da esse eventualmente ritenute opportune;

b) essere ascoltate dalle Commissioni parlamentari del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, secondo le norme dei rispettivi regolamenti;

c) chiedere di essere ricevute dai Ministri competenti e dagli organi di vertice delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare”.

[5]: art. 1480 bis del COM – Diritto di assemblea:

1. Per l’esercizio del diritto di associazione sindacale:

a) fuori dal servizio, i militari possono tenere riunioni:

1) anche in uniforme, in locali messi a disposizione dall’amministrazione, che ne concorda le modalità d’uso;

2) in luoghi aperti al pubblico, senza l’uso dell’uniforme.

b) durante il servizio, sono autorizzate riunioni con ordine del giorno su materie di competenza delle APCSM nel limite di dieci ore annue individuali, secondo le disposizioni che regolano l’assenza dal servizio, previa comunicazione, con almeno cinque giorni di anticipo, ai comandanti delle unità o dei reparti interessati da parte dell’associazione professionale a carattere sindacale tra militari richiedente.

2. Le modalità di tempo e di luogo per lo svolgimento delle riunioni sono concordate con i comandanti al fine di renderle compatibili con le esigenze di servizio”.

[6]: art. 1481 del COM – Giurisdizione:

1. Sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie relative all’esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare, anche quando la condotta antisindacale incide sulle prerogative dell’APCSM, nonché le controversie aventi ad oggetto i provvedimenti di cancellazione dell’APCSM dall’albo di cui all’articolo 1477 e quelle relative all’esercizio del diritto di assemblea di cui all’articolo 1480-bis.

2. Alle APCSM è attribuita legittimazione attiva quando sussiste un interesse diretto in relazione alla controversia promossa nell’ambito disciplinato dalle disposizioni di cui al presente capo.

3. Ai giudizi aventi ad oggetto le controversie di cui al comma 1 si applicano le disposizioni relative al rito abbreviato di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, ai sensi dell’articolo 119, comma 1, lettera m-octies) del medesimo decreto legislativo.

4. Per le controversie nelle materie di cui al comma 1, la parte ricorrente è tenuta al versamento, indipendentemente dal valore della causa, del contributo unificato di importo fisso di cui all’articolo 13, comma 6-bis, lettera e), del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2020, n. 115”.

[7]: “Che fantastica storia che è la vita” brano di Antonello VENDITTI uscito il 3 ottobre 2003 (per approfondire leggi qui!).