GLI AVVOCATI MILITARI ESISTONO VERAMENTE?

Spesso mi è stato chiesto come si diventi un Avvocato militare. Beh, la risposta è semplice: l’iter da seguire è infatti quello previsto per diventare (un comune) Avvocato … ovverosia laurearsi in giurisprudenza, compiere la pratica forense presso uno studio legale, superare l’esame di abilitazione eccetera … La vera domanda che bisogna porsi è però un’altra: il nostro ordinamento giuridico prevede tale figura professionale? Esistono cioè Avvocati militari propriamente detti? La risposta è no! Certo è che il Ministero della Difesa (e il Ministero dell’Economia e delle Finanze per quanto riguarda la Guardia di Finanza) si avvale di giuristi, consulenti giuridici o legal advisors (Legad come si dice comunemente nell’ambiente), normalmente militari, molto spesso abilitati all’esercizio della professione forense (come sono io per intenderci!), ma non esiste attualmente la figura professionale dell’Avvocato militare. Gli avvocati “in divisa”, previsti da alcuni ordinamenti giuridici stranieri come quello statunitense [1], rimangono per ora solo il soggetto di film e telefilm, quantomeno per il nostro Paese. In Italia, infatti, la rappresentanza e la difesa in giudizio dello Stato (e quindi del Ministero della Difesa per le Forze Armate o del Ministero dell’Economia e delle Finanze per la Guardia di Finanza) è garantita per legge dall’Avvocatura dello Stato. Questo significa che sebbene esista la Magistratura militare, non è ancora stata istituita la figura professionale dell’Avvocato “militare”.

Passando al rovescio della medaglia … posso però dire, senza rischiare di essere smentito, che esistono Avvocati (ordinari) che si sono “specializzati” – da soli e anche molto molto bene – in diritto militare, nonostante non esista ancora alcuna formale specializzazione [2] in tal senso. Nel corso della mia carriera ho incontrato infatti eccellenti Avvocati che hanno maturato una profonda conoscenza del diritto militare e dei complicati meccanismi che regolano l’Organizzazione militare, a prescindere dal fatto di aver mai indossato l’uniforme: c’è infatti chi è diventato un vero esperto in diritto amministrativo militare o in pensioni militari, c’è chi ha concentrato le proprie energie sul diritto penale militare, chi tratta esclusivamente cause di riconoscimento dello status di vittima del dovere o del terrorismo … insomma, chi più ne ha più ne metta … basta solo trovare l’Avvocato (militare) che faccia al caso vostro! Prima di concludere, permettetemi una piccola divagazione sul tema … ponete sempre la massima attenzione agli Avvocati che si professano “cultori” del diritto militare, perché troppo spesso non lo sono affatto! Abbiate cura di scegliere bene il professionista a cui vi affidate, soprattutto perché è costantemente in crescita il numero di sedicenti Avvocati “militari” (a volte non hanno nemmeno superato l’esame di abilitazione!) che mettono letteralmente nei guai colleghi, soprattutto i più giovani e inesperti! Solo per farvi capire di cosa stiamo parlando e di quanto tutto sia “ingarbugliato, immaginate che se ad esempio vi fate male in servizio e volete chiamare in giudizio l’Amministrazione della Difesa, il vostro Avvocato dovrà farlo innanzi alla Corte dei Conti (se chiedete la pensione privilegiata), al Tribunale Amministrativo Regionale (se chiedete l’equo indennizzo), al Tribunale del Lavoro (se chiedete ad esempio il riconoscimento dei benefici di “vittima del dovere”), nuovamente al Tribunale Amministrativo Regionale se chiedete un classico risarcimento … ma questo solo se siete ancora in vita … altrimenti (sentitevi autorizzati a fare i dovuti scongiuri!!!) i vostri eredi dovranno rivolgersi (jure proprio) al Tribunale ordinario … e così via … si naviga a vista e bisogna quindi saper molto bene in che direzione andare!

Penso sia ora più semplice capire perchè prima di firmare una procura, un contratto di consulenza o qualsiasi altro documento, dovete informarvi bene su quale sia il reale ambito di attività del professionista da cui state per farvi assistere, chiedete a colleghi, conoscenti oppure informatevi su internet [3]. Siate sinceri, andreste mai da un cardiologo per farvi operare a un ginocchio? In fin dei conti sono entrambi medici, ma io credo comunque di no! Beh, in ambito legale funziona più o meno allo stesso modo, quindi la parola d’ordine è una sola: massima ATTENZIONE e mai abbassare la guardia! Ricordo un vecchio detto che fa più o meno così: “… se pensate che rivolgersi a un Avvocato serio costi troppi soldi, non avete idea di quanto potrebbe costarvi caro farvi assistere da quello sbagliato!” … pensateci sopra! Ad maiora!

TCGC

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[1]: il JAG, acronimo di Judge Advocate General’s Corps nonché titolo ad una nota serie TV statunitense, indica infatti la specifica branca giuridico-legale presente in tutte le Forze Armate USA cui è devoluta l’amministrazione della giustizia militare.

[2]: l’art. 9 della legge n.  247 del 2012 “Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense” ha infatti previsto l’istituzione del titolo di Avvocato “specialista”, indicando alcune aree di specializzazione tra le quali non figura quella del diritto militare, soprattutto in considerazione del carattere trasversale e multidisciplinare che caratterizza tale disciplina.

[3]: ricordate che è possibile acquisire informazioni su un Avvocato direttamente on line collegandosi al sito dell’Ordine degli Avvocati dove questi è iscritto (es. Roma, Milano, Torino, Latina eccetera) ovvero accedendo all’Albo telematico nazionale del Consiglio Nazionale Forense (clicca qui!). In tal modo potrete sapere se l’Avvocato da cui vorreste farvi assistere è effettivamente iscritto all’Ordine, se è un Cassazionista o meno, se si è abilitato in Italia eccetera.