Qual è la durata massima di un procedimento disciplinare di stato (per approfondire leggi qui!)? La risposta è semplice quando il procedimento (ivi inclusa l’inchiesta formale – per approfondire leggi qui!) viene avviato a seguito di un giudizio penale, perché l’articolo 1392 del Decreto legislativo n. 66 del 2010 Codice dell’ordinamento militare(cosiddetto COM) è molto chiaro sull’argomento, stabilendo che tale procedimento:

  • […] deve essere instaurato con la contestazione degli addebiti all’incolpato, entro 90 giorni dalla data in cui l’amministrazione ha avuto conoscenza integrale della sentenza o del decreto penale irrevocabili, che lo concludono, ovvero del provvedimento di archiviazione;
  • […] deve concludersi entro 270 giorni dalla data in cui l’amministrazione ha avuto conoscenza integrale della sentenza o del decreto penale, divenuti irrevocabili, ovvero del provvedimento di archiviazione”.

Le cose si complicano quando il procedimento disciplinare di stato viene avviato a seguito di infrazione disciplinare: in tal caso, difatti, la legge non prevede esplicitamente alcun termine finale [1]. L’articolo 1392 del COM si limita solo a dire che “il procedimento disciplinare di stato a seguito di infrazione disciplinare deve essere instaurato con la contestazione degli addebiti all’incolpato, entro 60 giorni dalla conclusione degli accertamenti preliminari, espletati dall’autorità competente, nei termini previsti dagli articoli 1040, comma 1, lettera d), numero 19 [2] e 1041, comma 1, lettera s), numero 6 [3] del regolamento”, ovverosia entro 180 giorni dalla conoscenza del fatto da parte dell’Autorità competente.

Dato che la normativa non è molto chiara sull’argomento, ricapitoliamo tutta la questione. Allora, nel caso in cui il procedimento disciplinare di stato venga avviato a seguito di:

  • giudizio penale, il procedimento (inclusa l’inchiesta formale – per approfondire leggi qui!) deve essere avviato entro 90 giorni dalla data in cui l’Amministrazione ha avuto conoscenza integrale della sentenza irrevocabile, del decreto penale di condanna o del provvedimento di archiviazione e si deve concludere entro 270 giorni totali (sempre a far data dalla data di conoscenza della sentenza irrevocabile, del decreto penale o del provvedimento di archiviazione da parte dell’Amministrazione);
  • mancanza disciplinare, il procedimento (inclusa l’inchiesta formale – per approfondire leggi qui!) deve essere avviato entro 60 giorni dalla conclusione degli accertamenti preliminari, da effettuarsi entro 180 giorni dalla conoscenza del fatto costituente possibile illecito disciplinate da parte dell’Amministrazione. N.B. In questo caso la normativa non prevede esplicitamente alcun termine finale!

Prima di concludere, sappiate infine che esiste una norma generale di chiusura – valida sia per il procedimento disciplinare di stato “attivato” a seguito di un giudizio penale che per quello avviato a seguito di infrazione disciplinare – che prevede l’estinzione del procedimento qualora decorrano 90 giorni dall’ultimo atto di procedura, senza che sia stata compiuta alcuna ulteriore attività (articolo 1392, comma 4, del COM).

Tanto detto, non mi resta che salutarvi … ad maiora!

TCGC

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[1]: la dottrina ritiene che la mancata previsione di un termine finale entro cui adottare il provvedimento sanzionatorio derivi direttamente dal fatto che l’Amministrazione debba svolgere una complessa attività di istruzione procedimentale, in assenza di un inequivocabile accertamento penale dei fatti oggetto di valutazione disciplinare. Detto altrimenti, dato che l’Amministrazione non ha una sentenza definitiva da cui partire, l’Ordinamento giuridico gli concede un termine maggiore per istruire il procedimento. Ovviamente, tale ricostruzione espone il fianco a diverse critiche ma, al momento, così funziona!

[2]: per il personale dell’Arma dei Carabinieri.

[3]: per il personale di Esercito, Marina e Aeronautica.