Sperando di sfatare un mito ricorrente, vi dico da subito che la promozione a titolo onorifico del personale militare che cessa dal servizio non produce alcun effetto sul trattamento economico, previdenziale o pensionistico! Infatti, tale promozione è stata pensata solo per offrire al militare, all’atto del collocamento in congedo, l’onore del grado superiore a quello rivestito in servizio.

Tutta la materia è regolata dall’articolo 1084 bis [1] del Decreto legislativo n. 66 del 2010 “Codice dell’Ordinamento Militare” (cosiddetto COM) che, per quanto di interesse, prevede proprio che “l’attribuzione della promozione o della carica o qualifica relativa al corrispettivo grado apicale di cui al presente articolo non produce alcun effetto sui trattamenti economico, previdenziale e pensionistico”, anche nel caso in cui si venga richiamati in servizio.

Per chi volesse approfondire la tematica, sappiate che ho postato in nota l’articolo 1084 bis del COM nella sua interezza … non mi resta quindi che salutarvi, ad maiora!

TCGC

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[1]: art. 1084 bis del COM – Promozione a titolo onorifico per il personale militare che cessa dal servizio:“1. A decorrere dal 1° gennaio 2015, ai militari in servizio permanente, che nell’ultimo quinquennio hanno prestato servizio senza demerito, è attribuita la promozione ad anzianità al grado superiore a decorrere dalla data di cessazione dal servizio nei casi di:

a) raggiungimento del limite di età;

b) collocamento a domanda in ausiliaria o riserva nei casi previsti dalla legislazione vigente;

c) infermità;

d) rinuncia al transito nell’impiego civile di cui all’articolo 923, comma 1, lettera m-bis).

La promozione di cui al comma 1 è attribuita anche ai militari in servizio permanente deceduti, a decorrere dal giorno antecedente al decesso.

2-bis. Per il personale dell’Arma dei carabinieri, la promozione di cui al comma 1 è altresì attribuita, su istanza dell’interessato, anche ai militari cessati a domanda e collocati in ausiliaria o nella riserva fino al 31 dicembre 2014, che non hanno potuto beneficiare di alcuna promozione, a vario titolo, all’atto della cessazione dal servizio.

3. La promozione di cui ai commi 1 e 2 è esclusa per i militari destinatari della promozione di cui all’articolo 1084 nonché per gli ufficiali che rivestono il grado di generale di corpo d’armata e gradi corrispondenti e per i marescialli, sergenti e graduati che rivestono il grado apicale del ruolo di appartenenza.

4. Ai militari che ai sensi del comma 3 non conseguono la promozione di cui ai commi 1 e 2, è attribuita, ove prevista, la carica o qualifica relativa al corrispettivo grado apicale.

5. L’attribuzione della promozione o della carica o qualifica relativa al corrispettivo grado apicale di cui al presente articolo non produce alcun effetto sui trattamenti economico, previdenziale e pensionistico.

6. Nei casi previsti dai commi 1 e 2, ai militari cessati dal servizio dal 1° gennaio 2015 e fino al giorno antecedente alla data di entrata in vigore del presente articolo, la promozione è attribuita secondo le decorrenze previste dalle disposizioni vigenti anteriormente a tale ultima data”.