I criteri medico-legali di classificazione delle infermità o lesioni riconosciute dipendenti da causa di servizio (per approfondire leggi qui!) sono contenuti nel D.P.R. n. 461 del 2001 che, all’articolo 2, comma 7, prevede sostanzialmente che si applichino la Tabella A o la Tabella B annesse al D.P.R. n. 834 del 1981.

La Tabella A è suddivisa in 8 categorie che si riferiscono a lesioni o infermità di gravità via via decrescente e che corrispondono a percentuali di riduzione della capacità lavorativa che vanno dal 100% (Tabella A/prima categoria, la massima per intenderci) al 20% (Tabella A/ottava categoria, la minima).

La Tabella B, invece, contempla patologie che prevedono una riduzione della capacità lavorativa che va dall’11 al 20% e che danno luogo a normalmente a indennità una tantum.

Ma cosa accade se le mie patologie non sono elencate nelle Tabelle A o B? Beh, ci corre in aiuto l’art. 1891 del Codice dell’Ordinamento Militare che prevede espressamente che “le infermità non esplicitamente elencate nelle tabelle A e B […] devono ascriversi alle categorie che comprendono infermità equivalenti tenendo conto di quanto indicato nei criteri di applicazione delle medesime tabelle A e B”.

Non preoccupatevi di approfondire altro, il vostro medico-legale conosce benissimo la materia!

TCGC

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