IL DIRITTO ALLA PENSIONE DEI MILITARI: IL C.D. “MOLTIPLICATORE”

Il cosiddetto “moltiplicatore” è quel meccanismo previsto dall’articolo 3, comma 7, del Decreto legislativo n. 165 del 1997 “Attuazione delle deleghe conferite […] in materia di armonizzazione al regime previdenziale generale dei trattamenti pensionistici del personale militare, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché del personale non contrattualizzato del pubblico impiego”, nella parte in cui stabilisce che al personale che “cessa dal servizio per raggiungimento dei limiti di età previsto dall’ordinamento di appartenenza e per il personale militare che non sia in possesso dei requisiti psico fisici per accedere o permanere nella posizione di ausiliaria, il cui trattamento di pensione è liquidato in tutto o in parte con il sistema contributivo di cui alla legge 8 agosto 1995, n. 335, il montante individuale dei contributi è determinato con l’incremento di un importo pari a 5 volte la base imponibile dell’ultimo anno di servizio moltiplicata per l’aliquota di computo della pensione”. Il “moltiplicatore” che è alternativo all’istituto dell’ausiliaria (per approfondire leggi qui!) e presuppone il diretto collocamento nella categoria della riservaè sostanzialmente un incremento a fini pensionistici del montante contributivo, maturato alla data di cessazione dal servizio, che è oggi esplicitamente previsto e disciplinato dall’articolo 1865 del Decreto Legislativo n. 66 del 2010 “Codice dell’Ordinamento Militare” (cosiddetto COM) [1].

Avvocatomilitare.com persegue infatti finalità meramente divulgative e, conseguentemente, l’approccio dato a questa problematica è necessariamente molto sintetico, non tale cioè da garantire una completa disamina dell’argomento. Ecco perché mi permetto di ribadire ancora una volta quanto sia necessario farsi sempre seguire da un Avvocato o da un Commercialista di fiducia … se pensate poi che rivolgersi a un professionista costi troppi soldi, non avete idea di quanto potrebbe costarvi caro affidarvi a quello sbagliato o provare a fare tutto da soli … pensateci sopra! Ad maiora!

TCGC

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[1]: art. 1865 del COM – Trattamento di quiescenza del personale alternativo all’istituto dell’ausiliaria:“Per il personale militare si applica l’articolo 3, comma 7, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165”.